Fitness Review – Avengers Endgame

Maggio 3, 2019 2 Di AlteredMax

FULL SPOILERS AHEAD

Avengers Endgame. Si concludono dunque i primi 10 anni dell’universo cinematografico Marvel regalandoci una lettera strappalacrime che suona più come una dedica ai fan che un film vero e proprio. Indipendentemente da quello che si potrebbe dire sulla reale storia del film (viaggi nel tempo? OK…) quello che ci interessa nelle Fitness Review è lo sguardo del personal trainer alla pellicola mentre le questioni serie le lasciamo alle genti serie. 

Da dove cominciare quindi? Ma è ovvio direi: Thor ciccio. Fat Thor. Thor Dude of Thunder. Si potrebbe andare avanti all’infinito ma il commento per quanto mi riguarda è e rimane soltanto uno: ADORO. Nemmeno gli dei a quanto pare sono esenti dal rispettare una dieta bilanciata. Assenza di attività fisica ed alcolismo incontrollato lasciano il segno sul Dio del Tuono che, una volta recuperata la determinazione e richiamato il suo potere con tanto di armatura, fulmini, tuoni, Mjolnir, Stormbreaker e treccine nella barba rimane comunque grasso ma per questo non meno epico. Anzi. In puro stile strongman il buon Thor inizia a menarsi come un fabbro con il buon Thanos e l’epicità non può che andare salendo da li in poi.  

Se c’è una cosa che Endgame, come Infinity War, ci insegna è che alla fine quello che conta sono gli schiaffi alla Bud Spencer. Perché è per questo che andiamo a vedere questi film. Nel concetto stesso di supereroe è racchiusa la performance fisica ultraterrena, il pugno in faccia che ti mischia le lettere del codice fiscale, la resistenza infinita di chi combatte per un’ora senza fermarsi mai ed il fiatone gli viene solo quando deve aumentare il pathos della scena, l’espressione imperturbabile mentre ci si sfila una spada dall’addome e poi ci si richiude la ferita con lo spruzzino. Noi non siamo degni. Se ridiamo troppo a lungo con gli amici ci viene il fiatone e ci gira la testa, ci sloghiamo le caviglie se non stiamo attenti quando corriamo e se facciamo una serie con 16kg invece che 14 rischiamo lo stiramento. Ma noi continuiamo a sognare, grazie ad eroi come gli Avengers.

Cosa ci lasciano dunque questi 10 anni di film Marvel? La consapevolezza che la MASSA vince. Perché più sei grosso più tiri schiaffi e puoi pure usare il Guanto dell’Infinito più volte e non morire (povero Tony, se solo avesse fatto più cicli di massa in palestra invece che boxare con Happy). Perché Ant-man è super simpa, diventa piccolo e fa il carino, ma alla fine diventa sempre enorme e giù di pizze alla Bud Spencer pure lui. La consapevolezza che gli steroidi sono sbagliati e barare è da perdenti, ma se hai il cuore puro, vivi negli anni ’40 e le iniezioni te le fa uno scienziato tedesco chiudiamo un occhio e va bene così. C’è Doctor Strange, fulgido esempio di come i muscoli non siano tutto nella vita, uno che ha studiato ed usa il cervello e gli incantesimi, ma ovviamente stona di brutto e lo mettono a fare l’idraulico per tutto il finale mentre gli altri continuano la royal rumble. 

L’unico vero eroe di questi dieci anni in effetti è il buon Sam “Falcon” Wilson. L’unico che vediamo allenarsi davvero come un essere umano, correndo al parco mentre captain America in puro stile americano lo svernicia a ripetizione ricordandogli che il doping è da sfigati. Non ha il braccio bionico, non diventa enorme, non è mezzo dio, non è un alieno, non è un procione bionico, non ha la mira infallibile, non va in roid rage, non l’ha morso un ragno radioattivo, non lo hanno cresciuto per essere l’assassino perfetto, niente di tutto questo. Gli toccano gli addominali, gli shake proteici e correre al parco la mattina perché poi deve pure andare a lavoro. L’eroe di cui non avevamo bisogno ma che ci meritiamo tutti. E meno male che alla fine gli danno lo scudo e diventa cpt America, anche se senza massa spropositata e poteri a questo punto siamo più in ansia che eccitati.

Thanos ci ricorda che se sei abbastanza grosso cpt America con il martello di Thor, Iron Man con l’armatura al top e Thor con Stormbreaker combinati insieme comunque non ce la possono fare, perché l’unica verità ineluttabile sono i GAINZ. Altro che Gemme dell’Infinito.

Si chiudono quindi 10 splendidi anni di avventure, schiaffi ed emozioni come solo Marvel è riuscita a regalarci al cinema. Che dire? Non vediamo l’ora di scoprire cosa ci riservano i prossimi dieci anni ma un’idea in effetti ce la siamo fatta: Gainz e Schiaffi. Come diceva il mitico Stan Lee ‘Nuff Said!

Immagine ©2019 Marvel