Joshua vs Ruiz. Il campione che nessuno si aspettava.

Giugno 5, 2019 2 Di AlteredMax

Andy Ruiz Jr è il nuovo campione mondiale dei pesi massimi. 188 cm di altezza e 122 Kg di peso per il campione Americano di origine Messicana sono ottimi numeri contro quello che era l’imbattuto campione Anthony Joshua con i suoi 198 cm per 112 Kg. Per chi non avesse mai visto i due però un appunto è da fare: Anthony Joshua è un gigante dal fisico perfetto, scolpito e dalle proporzioni che sembrano state decise in laboratorio per creare un pugile da leggenda, mentre il buon Andy Ruiz Jr è evidentemente sovrappeso, e non di poco.

Lo stesso Ruiz scherza spesso sul suo peso, perché quando il tuo lavoro e saltellare in pantaloncini su un palco a petto nudo non è che si può far finta di averli gli addominali scolpiti. Lui però è il tipico ragazzo abituato ad abbassare la testa e mettersi al lavoro. È un pugile, che ama il fast-food, con la convinzione che quello che conta davvero lo ha nelle braccia e nel cuore. In pratica l’incubo di ogni preparatore atletico contemporaneo.

Il suo incontro al Madison Square Garden con Joshua non si doveva nemmeno svolgere, lui non era stato preso davvero in considerazione per il debutto americano del pugile Inglese. L’avversario scelto dal campione era Jarrell ‘Big Baby’ Miller, che però a poco dall’incontro viene trovato positivo ad una serie di sostanze dopanti dopo un controllo. Si cerca un sostituto, non lo si trova, si ripiega sul Messicano che tiene figli e famiglia ed accetta subito.

Nessuno vuole davvero vedere questo incontro. Onestamente nessuno voleva vedere davvero nemmeno Joshua contro Jarrell. Ci sono in giro Tyson Fury e Deontay Wilder che sono anch’essi due campioni con zero sconfitte all’attivo, e quando si hanno tre campioni imbattuti, l’unica cosa che la gente vuole davvero vedere è chi sia il più forte dei tre.

L’incontro al Garden prosegue come tutti si aspettano tra l’altro, con Joshua che porta avanti il suo stile da 21 vittorie con 21 Ko e Ruiz che se la cava meglio del previsto ma non sembra avere molte più chance di quante non ne avesse prima di cominciare.

Al terzo round Joshua ricorda a tutti perché è il campione e manda al tappeto il povero Andy, perché una statua d’ebano di due metri disegnata per boxare non la abbatti se sei un Messicano evidentemente sovrappeso. O così ci vogliono far credere. Perché Andy non si scompone, seduto a terra a guardare il campione come se stesse aspettando un Mojito in spiaggia. Si rialza subito, sta bene, ed inizia a caricare Joshua di mazzate.

Da quel momento fino al settimo round lo manderà a tappeto 4 volte, l’ultima delle quali lascia Joshua spaesato ed incapace di rispondere ai comandi dell’arbitro. L’arbitro alza il braccio, è finita, Andy Ruiz Jr è il nuovo campione dei pesi massimi.

Chi se ne intende di sport da combattimento lo sa da sempre, il vero shock appartiene a chi ne sa di meno: essere grassi non è davvero un problema sul ring.

Non è davvero un problema in un sacco di sport in realtà, lo stigma del “grasso = fuori forma” è più un concetto legato a due fattori che con lo sport vero e proprio centrano poco : estetica ed atletica.

Il primo punto lo balziamo a piè pari perché che tu sia bello o brutto a fini sportivi ci interessa veramente poco. Il secondo punto però è decisamente più importante.

Essere in forma non è direttamente legato all’essere grassi o meno, perché la vera domanda che ci si dovrebbe porre è: cosa vuol dire essere in forma?

Per una persona normale essere in forma ha sicuramente a che fare con la sua qualità della vita. Più cose una persona è in grado di fare (stare in piedi, camminare, fare le scale, correre, saltare, giocare a basket, nuotare, scalare, fare kite-surf, fare parkour) più si considererà in forma, ma per un atleta il concetto è diverso.

L’atleta si dedica ad una disciplina o uno sport e deve eccellere in quello che fa. Il grasso sarà quindi un grande ostacolo se il mio sport è correre più veloce che posso per 42 Km, perché più peso più farò fatica e più sarò lento, ma se il mio sport consiste nel fermare tizi enormi che vogliono placcare il mio compagno allora il peso mi tornerà utile, ed oltre a muscoli enormi una panza mi farà pure comodo per diventare inamovibile. Guardate un defensive liner di football americano per capire di cosa sto parlando.

Siamo però così spesso subissati di messaggi mediatici che ci dicono in sostanza che grasso è sbagliato da dimenticarci che bisogna innanzitutto sapere cosa una persona vuole fare nella vita, prima di valutarne le capacità basandosi sul suo aspetto, e sulla sua panza.

Complimenti quindi al nuovo campione dei pesi massimi di pugilato, Andy Ruiz Jr, che ci ricorda un concetto che Sammo Hung ripete nei suoi film da oltre 50 anni: se mi giudichi dalla pancia, hai già perso.