Crossfit, allenarsi per affrontare ogni sfida!

Giugno 7, 2019 0 Di AlteredMax

Il Crossfit è una disciplina ormai radicata nel tessuto sociale del fitness mondiale. Greg Glassman e la sua ex-moglie Lauren Jenai fondano la società ufficialmente nel 2000, ed iniziano un’avventura che rivoluzionerà in breve tempo tutto il mondo del fitness.

L’idea di base è molto semplice quanto geniale: incorporare sotto un unico nome una moltitudine di discipline che possano portare l’individuo verso la forma fisica ideale. Creare l’atleta perfetto, multidisciplinare, in grado di affrontare ogni tipo di sfida. Forging Elite Fitness, come recita il motto stesso del Crossfit.

Riportando questo concetto alla gente comune, un allenamento multidisciplinare è sicuramente il meglio che si possa desiderare, perché consente di ottenere quella forma fisica in grado davvero di aumentare la qualità della vita di una persona. Un praticante di Crossfit diventerà quindi in grado di correre, nuotare, andare in bici, arrampicarsi su una corda, saltare, fare esercizi di pesistica olimpionica ma anche da strongman, e sarà quindi l’atleta più versatile tra gli atleti contemporanei, in grado di spostare grandi carichi quanto di mostrare resistenza a livello aerobico.

Questa combinazione di allenamenti viene tra l’altro incontro ad uno dei fattori più essenziali del fitness: la noia.

Spesso l’avventore medio di una palestra si ritrova ad allenarsi da solo, facendo esercizi ripetitivi che non capisce bene, dovendo a volte battagliare per il possesso degli attrezzi necessari al suo allenamento con altre persone, finendo per abbandonare del tutto l’idea di allenarsi. Dobbiamo a questo tipo di situazione il successo di corsi come la Zumba, che nonostante non siano particolarmente allenanti vengono incontro a quel bisogno di divertimento e socializzazione che ci rende la vita migliore, in palestra e non.

Un Box di Crossfit (come si chiamano le palestre dedicate) è invece un mondo a parte. Già a colpo d’occhio molto diverso dalla tipica palestra, è spesso un capannone con qualche bilanciere libero, qualche cubo di legno, sbarre su cui fare le trazioni, e poco altro.

La lezione tipica comporta un po’ di riscaldamento, tecnica, un circuito spinto al massimo ed infine stretching, e va benissimo così.

Gli esercizi sono davvero i più disparati, ed il bello è che non sai mai cosa ti aspetta di giorno in giorno se sei un cliente di un box di Crossfit. Dagli esercizi di pesistica come strappi e slanci, al vogatore, alla ciclette, alla corsa all’aperto come gli scatti sul treadmill, dalle kettlebell alle trazioni alla sbarra, dai salti sul cubo ai burpees, dalla slitta coi pesi alla camminata sulle mani. In una lezione di Crossfit può esserci di tutto.

Il che va benissimo, e come allenamento a livello ideologico mi sento di consigliarlo davvero a tutti, con le infinite possibilità che si hanno di scalare i movimenti così da assecondare la casalinga che non ha mai fatto nulla in vita sua ed il super adrenalin junkie che nel weekend si tuffa con la tuta alare dagli elicotteri.

In più fa esattamente la stessa cosa che fa la Zumba: crea gruppo ed uccide la noia dell’allenamento. Non finirò mai di sottolineare quanto queste due cose siano importanti. Come per il nostro caro latino americano, anche il Crossfit ha avuto il pregio di creare una community molto forte, online e non, tra i suoi praticanti che hanno trasformato la disciplina da tipo di allenamento a vero e proprio stile di vita.

Quanto si dice che si fa Crossfit si crea nell’altro un immagine ben precisa di tipo di allenamento, alimentazione, personalità votata alla sfida con sé stessi che, a torto o a ragione, è da imputare alla forza della community a livello mondiale.

Miglior pregio e peggior difetto, perché se da un lato chi cerca queste cose si può tuffare a capofitto in un box, chi invece cerca una cosa più soft tende a starne alla larga, erroneamente spaventato dalla reputazione creata negli anni.

Altra peculiarità del Crossfit? La possibilità di frequentare le singole lezioni. Se in una palestra è fondamentalmente sempre necessario sottoscrivere un abbonamento dal breve mensile all’ottimistico vitalizio, un boxe di Crossfit tra i suoi abbonamenti riserva sempre la possibilità di pagare le lezioni una per volta, così da poter provare la disciplina e soprattutto consentendo ai viaggiatori di allenarsi in tutti i boxe di Crossfit del mondo senza dover mai rinunciare alla dose quotidiana di sofferenza autoinflitta che tanto piace.

In futuri articoli parleremo delle differenze sostanziali che esistono tra un cliente che fa Crossfit ed un atleta che si allena per gareggiare nel Crossfit, per ora vi basti sapere che una delle cose più importanti è trovare un insegnante di Crossfit che capisca bene quale sia la differenza tra le due cose.

Sempre più spesso infatti si trovano insegnanti un po’ improvvisati che per la passione che hanno nella disciplina aprono il proprio box, senza tenere conto del fatto però che la capacità di adattamento di un allenamento è la condizione fondamentale per essere un buon trainer. Questa cosa però non richiede passione, che fa sempre comodo, ma richiede studio. Studio ed esperienza.

State quindi alla larga dall’allenatore/trice che vuole a tutti i costi trasformarvi in un atleta, mentre voi volevate semplicemente sentirvi un po’ più in forma e piacervi magari un po’ di più sul girovita, perché l’infortunio è dietro l’angolo che vi aspetta.

Cercate invece un insegnante che sia capace, disponibile ad ascoltare le vostre necessità prima di buttarvi in un wod (Workout Of the Day) di sua creazione e lo adatti alle vostre necessità, come il Crossfit richiede.

Perché l’allenamento di Greg Glassman è veramente adatto a tutti, sostenibile sul lungo periodo e capace di regalarvi delle belle emozioni, oltre che calarvi in un gruppo di appassionati ma deve, come tutte le cose, essere fatto con la testa. Ora fate come me, cercate il box di Crossfit più vicino a voi, andate a provare un wod, e buon allenamento!