Fitness Review – John Wick 3 Parabellum

Giugno 10, 2019 0 Di AlteredMax

Si vis pacem para bellum“, se vuoi la pace preparati alla guerra. John Wick è un film che non prometteva altro che schiaffi, sparatorie, coltellate, qualche inseguimento ed altri schiaffi ed in questo è forse uno dei film meglio riusciti del suo genere. Perché il genere è tutto suo ed è quella nicchia di cui fa parte il mitico The Raid: la storia è una scusa, tutto il resto sono mazzate.

Se non vi piacciono le sparatorie, le arti marziali e quel sapore anni ’90 da eroe ferito che non muore mai, lasciate perdere. Qui non c’è niente per voi. Se invece siete dei nostri, spegnete il cervello ed accendete i motori.

John Wick non delude.

Entrare nei dettagli della storia è facile, John Wick è inseguito e scappa ammazzando tutti, fine. Gli scontri sono fantastici. Tecnicamente appaganti, spettacolari e continui. Quasi inesorabili.

Nel film non c’è altro ma altro non serve. Non aveva promesso ci fosse altro. È dalla seconda scena del primo film (John Wick) che non ci viene promesso altro che Gun Fu e scritte in sovrimpressione che manco in Ben-10, e questo ci viene servito.

La cura del dettaglio nei combattimenti è maniacale, il dettaglio da coltello infilato nell’occhio quasi morboso e l’adrenalina sempre alta. Keanu Reeves (54 anni) ha pensato bene di continuare il rigido regime di allenamenti sostenuto nei due film precedenti arrivando ad ingaggiare Shawn Ryan, un ex Navy Seal fondatore di Vigilance Elite, per quanto concerne il Tactical Training. Perché entrare ed uscire da una porta maneggiando un’arma non è un lavoro da improvvisare se si vuole rappresentare un assassino leggendario. Come si suol dire, se vuoi sembrare bravo, basta essere bravo.

Ma il buon Neo di Matrix ormai ha 54 anni ed è pieno di infortuni, quindi per mettersi davvero in forma per il film (non che sia propriamente fuori forma di solito) ha assoldato Patrick Murphy, personal trainer con base a Los Angeles che lo ha giustamente cotto a puntino con allenamento a circuito con carichi medio bassi. Niente powerlifting per il nostro assassino quindi, ma circuiti di allenamento in sicurezza ad alte ripetizioni e basso recupero, concentrandosi quindi sulla resistenza muscolare e sull’equilibrio.

Keanu Reeves che tra l’altro è un appassionato di arti marziali dai tempi di Matrix ha fatto poi training di Judo e poi di Jiu jitsu con i fratelli Machado, perché in tutto il film il ragazzo ha fatto praticamente tutti i suoi stunt da solo. Cos’altro possiamo aggiungere? Possiamo aggiungere che l’incredibile Halle Berry (52 anni) ha deciso di allenarsi pure lei, perché non voleva fare brutta figura vicino a Neo ed essere da meno, sia in arti marziali che in tactical training. Imparando proiezioni, leve ed a maneggiare le armi come si deve per creare, insieme al buon Keanu, una delle migliori scene d’azione mai vista in un film.

La scena vede John e Sofia (Halle Berry) più i suoi due cani (due pastori belga Malinois) che si fanno strada tra orde di nemici con una coreografia di combattimento perfettamente integrata tra i quattro. Si perché le vere star della scena sono i due pastori belga che dimostrano come una sola scena possa valere tutto il prezzo del biglietto. Otto mesi per trovare i cani ed addestrarli solo per quella scena. Fate voi.

Cosa ci insegna alla fine John Wick 3 Parabellum? Cosa vede il fine occhio del personal trainer?

Che il Cardio è l’essenza del vero assassino ovviamente, e John Wick lo dimostra con sorprendente realismo scena dopo scena. È sempre più stanco, sempre più ferito, e sempre più stufo (lui come alcuni spettatori che pensavano di vedere un accenno di trama…illusi) ma riesce sempre prendendo fiato ad affrontare il prossimo scontro, la prossima sparatoria, la prossima fuga. Senza cardio John Wick sarebbe perduto, incapace di respirare e quindi di assestare le sue coltellate a distanza spaccando a pugni vetrine e lanciando le manciate di coltelli che trova nelle teche di un antiquario (non fate domande…).

La gente pensa che la leggenda di Baba Yaga John Wick sia basata sulla sua insuperabile capacità con le armi, quando in verità la vera scintilla è la sua VO2 Max, la sua capacità polmonare e l’incredibile capacità di gestire il lattato.

Lode quindi a John Wick, l’ultra-maratoneta degli schiaffi tribali ed unico essere umano convinto che vagare per il deserto con una mezza naturale piena di sputo sia una buona idea (…ve l’ho detto di non fare domande).

Ah nel film ci sono anche Laurence Fishburne, Ian McShane, Marc Dacascos, Lance Reddick e Jason Mantoukas ma non servono davvero a niente, come la trama.