Correre: con o senza colonna sonora?

Giugno 13, 2019 0 Di AlteredMax

Correre è l’attività cardio più diffusa al mondo da quando verso la fine degli anni ’60 il jogging esplose come vera e propria moda globale. Ovviamente però non è l’unica e seppure in questo articolo si parli prettamente di corsa, in realtà tutto l’allenamento cardio (ciclismo, canottaggio, nordic walking, nuoto, skating, ecc) può essere affrontato secondo due modalità opposte l’una all’altra: con o senza musica.

Utilizzare o meno la musica durante i propri allenamenti è un argomento sempre più polarizzante, ma quali sono però le differenze tra l’allenamento con e senza colonna sonora?

1 – Fatica

La musica distrae dalla fatica molto facilmente, soprattutto se abbiamo scelto bene le tracce che ascolteremo durante la corsa. Più la distanza si farà lunga e più avremo bisogno di un extra boost finale per superare i nostri limiti e permetterci di arrivare al traguardo.
Senza musica però saremo in grado di percepire meglio il nostro corpo e la nostra fatica, così da meglio saperci regolare per poter migliorare sempre di più gli aspetti più carenti della nostra corsa. La fatica diventa quindi un aspetto molto importante che riflette l’andamento della corsa che stiamo effettuando, essere in grado di gestirla diventa quindi fondamentale e questa capacità torna poi utile in molti aspetti della vita.

2 – Tempo

La musica fa passare più velocemente il tempo. Ascoltando i nostri artisti preferiti e cantando insieme a loro (a mente o letteralmente) il tempo passerà decisamente più velocemente rispetto al correre in silenzio.
Non ascoltando musica però potremo meglio immergerci nell’ambiente intorno a noi, cercando la sorpresa nelle cose che ci circondano invece che in artifici che tendono ad isolarci. Il panorama che scorre mentre corriamo diventa la nostra colonna sonora, si è più presenti nel momento e si può lasciare che il tempo scorra per quello che è.

3 – Motivazione

La musica aiuta a tenere alta la motivazione, questo è sicuro. Per le corse più brevi e veloci si possono mettere ritmi veloci che ci carichino a mille, per i ritmi più lenti colonne sonore che ci trasportano direttamente in altri luoghi. Magari nella vita quotidiana, tra lavoro, amici e famiglia, non abbiamo mai tempo semplicemente di fermarci ed ascoltare la nostra musica preferita come si deve. Correre diventa quindi quel momento dedicato a noi stessi in cui possiamo finalmente ascoltare la nostra musica in santa pace.
Senza musica però la motivazione dovremo trovarla altrove, probabilmente dentro di noi. La mente viaggia, quando si corre senza musica, e non si sa mai davvero dove può arrivare. Correre senza musica può diventare un vero e proprio attimo di meditazione, capace di farci scoprire cose su noi stessi che non pensavamo davvero di trovare.

4 – Varietà

La musica può non essere musica. Quando ci mettiamo le cuffie e cominciamo con il nostro cardio, non necessariamente dobbiamo ascoltare le ultime hit dell’estate e sempre più di moda sono ormai i podcast e gli audiolibri. Proprio per la struttura stessa di questi due formati detti “long-form” per la lunga durata, entrambi sono perfetti per la corsa. Ascoltare un libro diventa allora al contempo momento di studio/intrattenimento e di allenamento, e lo stesso si può dire con le lunghe conversazioni dei podcast.
Correre senza audio ci riporta però al silenzio. In questa epoca di continuo bombardamento mediatico, forse un po’ di silenzio è esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Il momento dell’allenamento diventa quindi anche di decompressione mentale, capace di regalare tanto allenamento al corpo quanto relax alla mente.

5 – Ritmo

La musica, se scelta oculatamente, può aiutarci a tenere il ritmo. Ovviamente scegliere la musica che ci consenta di mantenere un determinato passo non è facile, ma studi hanno dimostrato che l’aiuto fornito dalla musica nel mantenere un ritmo costante nel tempo è notevole. Se non fosse solo per il ritmo si può comunque associare passi diversi a tracce diverse, accompagnare quindi gli scatti a musica più veloce e i momenti di recupero a brani più soft. Questo però avrà la tendenza a distrarci dai ritmi naturali del nostro corpo.
Correre senza musica ci permetterà di entrare meglio in sintonia con il nostro respiro, con il nostro passo, e con tutto il corpo in generale. Chi è abituato a correre lunghe distanze senza musica sviluppa un’innata capacità di trovare il ritmo che preferisce nella sua corsa, arrivando a gestire la propria velocità al chilometro distinto senza bisogno di orologi, app o quant’altro.

Per concludere –

Tirando quindi le somme cosa possiamo dire? Il consiglio che posso darvi è quello di capire che tipo di corridore siete e perché correte.
Con musica: se quello che cercate nell’allenamento cardio è un momento di svago, per bruciare delle calorie extra, mantenere il cuore in forma e da incastrare nei ritmi della vita probabilmente correre con la musica è la scelta più adatta per voi.
Senza musica: se invece correte perché amate la corsa, non vi interessa quante calorie bruciate, che sia un momento di divertimento ma quello che volete è raggiungere la distanza, la forma fisica ed affrontare la sfida con voi stessi, allora probabilmente sarà meglio che corriate senza musica e sfruttiate il momento per conoscere voi stessi.

Che corriate con o senza musica il concetto rimane comunque sempre lo stesso, mettetevi le scarpe ed andiamo ad allenarci!